Riguardo noi e la città

La Sicilia non si dimentica, neppure se vai sulla luna.

Potete chiamarmi Giuseppe, oppure Joseph. Io mi sento parte di entrambi questi nomi.
Il primo è italiano il secondo americano. Come del resto lo sono anch’io.
Sono nato a Santa Margherita Belice, ormai un bel po’ di anni fa, ma mi sono trasferito a New York quando ero ancora un bambino.
Erano gli anni bui del post terremoto e molti dei miei concittadini lasciarono le loro terre, emigrarono in cerca di una vita migliore.
Anche la mia storia è una storia di migrazione, sacrifici, ma è anche una storia di riscatto. Ho fatto tutti i lavori possibili
Sapete bene che a New York l’importante è non fermarsi mai, non perdere mai la motivazione e tirare avanti come meglio si può. Ho lavorato soprattutto come infermiere per diversi anni, ma ad orari complicati…per cui, quando mi sono stancato, ho deciso di cambiare completamente ambito e sono stato assunto come commesso per la grande azienda di abiti da uomo, la Boss (che non è la Hugo Boss eh…).
Lì ho iniziato il mio percorso da lontano ed oggi sono responsabile staff del reparto. Un responsabile di reparto un bel po’ stanco a dire il vero.
Sono rimasto vedovo 5 anni fa, e ora, che non ho figli né parenti a New York, ho deciso di ritornare in Sicilia.
La Sicilia non si dimentica, neppure se vai sulla luna. È un richiamo troppo forte, è nostalgia, è amore. La terra madre, dalla quale si ritorna sempre. Ed io ho deciso di tornare.
Lascio tutto e compro una casa a Palermo, passerò qui i miei anni pensionistici e dico un bel “Ciao” alla grande mela…ahhh quanta confusione lì, la gente passa, corre, tutto è frenesia, movimento non ci si rilassa mai. Adesso voglio godermi ciò che rimane, voglio ricongiungermi alle mie origini, riassaporando i sapori e i profumi della mia bella isola.
A Palermo ho già qualche amico, Domenico, ad esempio che mi ha portato qui, su “I balconi su Ballarò” dove ho respirato aria di casa! La mia stanza si affaccia sul mercato ma non posso godere a pieno del panorama perché soffro di vertigini! Viviana, che gestisce questo B&B con cura e attenzione, lo sa. Lei si diverte a prendermi in giro…ogni tanto parlo in terza persona evocando me stesso “ Ah Giuseppe, Giuseppe, oggi troverai la casa che desideri” mi ripeto… e lei crede che io stia parlando con qualcun’altro che sta in casa, ma non è così. Sono solo io che parlo con me stesso. Dovremmo farlo tutti ogni tanto. Io forse esagero, ma sono così un po’ stralunato, un sognatore, direi…ed il mio sogno di ritornare qui a casa mia dopo ben 50 anni, si sta realizzando.

È bastato crederci, lottare e desiderare. Non vedo l’ora!

A prestissimo terra mia, a prestissimo Viviana, arrivederci ad anno nuovo!

Giuseppe